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SkillBlog

Il chip sottocutaneo per impiegati

Un’azienda statunitense propone ai propri dipendenti l’innesto di un chip sottocutaneo capace di sopperire ad ogni esigenza, rendendo chiavi, password e codici di accesso un ricordo lontano.

Tutte quelle chiavi di accesso, i badge, le password potrebbero presto diventare obsoleti, dei pezzi di antiquariato ed essere sostituiti in toto da dispositivi sottocutanei contenenti tutte le informazioni necessarie volte a svolgere determinate funzionalità sui luoghi di lavoro.

Tutta la plastica mondiale pesa quanto un miliardo di elefanti

Nel mondo ancora oggi solo il 9% delle componenti plastiche viene riciclato, il resto è una mera forma di inquinamento.

Nell’ambiente non vi è nessun altro materiale di origine artificiale che abbia raggiunto i livelli di dispersione raggiunti dalla plastica.  Una ricerca sulla produzione condotta dall’Università della California comunica che noi esseri umani abbiamo introdotto in natura circa 8 miliardi di tonnellate di plastica dagli anni 50 ad oggi. Un peso paragonato in distribuzione a un miliardo di pachidermi di grossa taglia.

La prima imbarcazione a idrogeno che farà il giro del mondo.

Un’ex barca a vela, ora a idrogeno tenterà una traversata mondiale per dimostrare che le energie rinnovabili possono tutto.

Si chiama Energy Observer ed è la prima imbarcazione a idrogeno al mondo inaugurata nelle acque di Saint Malo, Francia.  I suoi obiettivi sono girare il mondo toccando circa 100 porti in 50 paesi e soprattutto compiere l’impresa sfruttando solo una fonte di energia rinnovabile.

Una bioplastica fatta di limoni e CO2

Il team di lavoro dell’ICIQ ha sviluppato un policarbonato a base di limonene e anidride carbonica.

Gli scienziati dell’ Institut Català d’Investigaciò Quimica di Terragona hanno per così dire, realizzato la loro personalissima limonata. Si tratta di un policarbonato ecologico privo di bisfenolo A.

Una ceramica indistruttibile per i voli ipersonici

Si tratterebbe di un determinato rivestimento capace di sopportare senza ricevere danno, una temperatura di circa 3000° e che potrebbe essere integrata a progetti militari o ad aerei di linea in un futuro prossimo.

Un nuovo materiale in fase di sperimentazione, una ceramica resistente a temperature impensabili , potrebbe essere la chiave per la risoluzione ai problemi che ci separano dai voli ipersonici  –  5 volte la velocità del suono, pari a 6100 chilometri orari.